La duttilità è una qualità condivisa da tutti i classici di base, vale a dire quegli elementi di abbigliamento e di abbellimento che sono punti di riferimento fissi, fondamentali ed inevitabili nel guardaroba contemporaneo.
Per esempio le petite robe noire, la camicia bianca, gli stivali. Oppure le perle. La consueta panoplia della signora comme il faut si presta volentieri a innumerevoli variazioni, molte più, di quante non potevano sospettare le signore di una volta.
Se è vero che non esiste forse nulla di più azzeccato del solito filo di perle al collo per sintetizzare in un flash l’idea di perbenismo. è pur veroche basta moltiplicare i fili – tre, cinque – per allontanarsi gradualmente dalla convenzione – sette, nove – e raggiungere – undici, quindici – alti livelli di sofisticatezza.
Le perle hanno una vita al di la del bon chic bon genre. Come per gli altri classici,
il segreto sta appunto nel modo in cui sono indossate. Emblemi d’innocenza e di eleganza,
le perle possono – o per alcuni piuttosto devono essere impiegate come strumenti d’indisciplina estetica.
In materia di squisita stravaganza, la nostra modernità ritiene come immagine fondatrice
quella di Audrey Hepburn nella scena iniziale di Breakfast at Tiffany’s.

Audrey Hepburn

Audrey Hepburn
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Dubai is known for its oil riches and spectacular architecture, but it craves a return to its old glory, and the origin of its prosperity as the major producer of natural pearls.
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A seguito del successo ottenuto con la coltura delle perle d’acqua salata i coltivatori giapponesi attorno al 1930 rivolsero le loro attenzioni alla coltivazione di perle d’acqua dolce nel lago Biwa che sfortunatamente fu destinata a finire anzitempo la propria avventura limitata dal forte inquinamento e piu’ precisamente a causa d’un evento che raramente si verifica all’interno dei laghi d’acqua dolce. La marea rossa. Infatti, nel maggio del 1977 questa decimo’ in modo significativo gli allevamenti di ostriche. Pochi anni dopo, esattamente nel 1985, le coltivazioni cessarono.
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Attualmente definire la parola lusso è complicato. Se la cerchiamo nel dizionario, ci viene spiegata come “una cosa che costa molto in proporzione all’utilità o alle possibilità economiche” oppure come “ogni cosa superflua o inutile”. Una volta, quindi, il lusso era da considerarsi come un mezzo di ostentazione della ricchezza che le èlites utilizzavano per distinguersi dalle classi inferiori.
Oggi, però, le cose stanno diversamente. La società ha subito dei profondi cambiamenti e con essa è cambiato anche il modo di considerare il lusso.
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…spesso mi viene chiesto quanto costa un filo di perle!
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